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Santuario Madonna

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"Santuario Antico"

Facciata del Santuario Antico (1626)

Santuario Antico

 

Sul luogo dove era stata eretta una piccola cappella a ricordo dell'apparizione nel 1626 venne edificato il Santuario antico.

Nel 1844 1'architetto Carlo Reviglio della Venaria modificò profondamente l'aspetto del Santuario. La facciata attuale è preceduta da un pronao con quattro colonne con capitello ionico, Nella parete retrostante, in corrispondenza degli spazi tra le colonne, ai lati del portale, sono aperte due nicchie che dovevano ospitare due statue mai realizzateo L'edificio ha una pianta longitudinale ad una navata, con tre cappelle per ogni lato. La volta si presenta solo decorata con qualche ornato monocromo, nonostante nel progetto originale dovesse essere dipinta.

 

Le cappelle sono ad arco a tutto sesto, sormontate da finestre circolari, inserite nelle unghie della volta a botte. La seconda cappella a destra contiene la statua della Madonna dei Fiori, opera dello scultore Perfetto Castagna.

L'interno dell'edificio è ricco di opere d'arte attribuibili a importanti pittori locali:

oltre a Giovanni Claret, all'Albertini e all'Operti.

 

MADONNA DEI FIORI,  GIOVANNI CLARET, 1638, OLIO SU TELA

 

Nella prima cappella a sinistra è esposto il quadro della Madonna dei Fiori di Giovanni Claret eseguito nel 1638: questo dipinto si trovava sull'altare maggiore finché non fu sostituito con quello attuale di Giovanni Tosetti (benedetto il 29 dicembre 1891).

 

La Vergine dei Fiori, seduta sulle nuvole, tiene tra le braccia il Bambino che stringe in mano due rose ed è attorniata da santi ed angeli. Per molto tempo l'iconografia tradizionale della Madonna dei Fiori era proprio riferita a questa opera di grande levatura.

Lo riscontriamo in numerosi dipinti devozionali apposti ai muri delle abitazioni cittadine poste a mo di protezione, visibili ancora oggi. Giovanni Claret (1599-1679):

è stato un importante pittore piemontese del Seicento. Di origine fiamminga, la sua pittura è legata ai modi del manierismo.

 

Ha operato principalmente a Savigliano ma fu molto richiesto in tutta la provincia di Cuneo.

SAN FILIPPO NERI CUI COMPARE LA VERGINE, GIOVANNI CLARET(?)
1645, OLIO SU TELA


La tela, custodita nella terza cappella a destra, è stata eseguita prima del 1645,

e nella parte superiore (Madonna con Bambino), l'iconografia presenta analogie con altri dipinti del Claret, anche se lo schema compositivo segue un'altra impostazione.

STATUA LIGNEA DELLA MADONNA DEI FIORI


Nel 29 luglio 1707, un editto del duca Vittorio Amedeo II, ordinò che si celebrasse la festa della Natività della Madonna con una grande processione per la grazia ricevuta in seguito alla liberazione di Torino dai Francesi (1706).

Il Santuario Antico era già un importante luogo di culto, poiché a Bra la devozione mariana era sentita da tempo. Con l'editto si rese necessaria la realizzazione di una statua che potesse essere trasportata durante la processione.


Venne dapprima presa in prestito la Statua della Immacolata Concezione dalla Parrocchia di San Giovanni fino al 1742.

In quel tempo Bra fu colpita dalla peste e i braidesi per contrastarla fecero voto alla Madonna di digiuno a pane e acqua nel giorno della vigilia della Natività della Vergine e promisero di far modellare una statua a lei dedicata. La statua venne scolpita dal noto Ignazio Perucca.

L'opera a grandezza naturale raffigura la Vergine avvolta in un mantello dorato svolazzante, come mosso dal vento, la testa leggermente inclinata e con la mano destra indica uno degli angioletti che sono ai suoi piedi, in particolare quello che mostra la riproduzione dell'antica città di Bra (opera del Boetto).


Nella mano sinistra tiene invece un ramo di pruno fiorito. In testa porta una corona d'argento. La peste cominciò a decrescere quello stesso anno.

Nel 1887 un incendio distrusse la statua del Perucca, che venne rifatta perfettamente identica dal Prof. Perfetto Castagna, ed è oggi conservata nella teca che si trova nella seconda cappella a destra del Santuario Antico.

Nel 1994 è stata realizzata una seconda statua molto simile, da Andreas Moroder di Ortisei. È la statua esposta nel Santuario Nuovo ed è quella che viene portata in processione per le vie di Bra 1 '8 settembre di ogni anno.

CASE PER ESERCIZI SPIRITUALI


Nel 1699-1702, perpendicolarmente alla chiesa, sul lato sinistro, venne costruito il corpo di fabbrica destinato agli esercizi spirituali L'edificio era costituito da venti camere per gli esercitanti.

Un dipinto del pittore Pietro Paolo Operti, raffigurante Sant'Ignazio di Loyola del XVIII secolo e conservato oggi nel refettorio, ci mostra l'aspetto del complesso nella metà del Settecento. In basso a sinistra del dipinto è rappresentato il Santuario e l'edificio ad esso annesso, con il giardino circondato da un muro.

Il refettorio è stato recentemente oggetto di un restauro. In particolar modo nel vano ante-refettorio, sono stati ritrovati degli affreschi, probabilmente del '700, che sovrastano la porta di ingresso e le nicchie che un tempo contenevano i lavabi.


Nel 1834 1'edificio fu ampliato dietro la chiesa, lungo strada Casa del Bosco.

L'attività degli esercizi spirituali è proseguita, con alterne vicende, fino intorno al 1940. Annessa al Santuario Antico si trova anche la galleria che raccoglie gli ex-voto,

piccoli quadri dedicati alla Madonna dei Fiori da coloro che hanno ricevuto una grazia.

Case per Esercizi Spirituali

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Pala dell'altare raffigurante

la Vergine dei Fiori

di Giovanni Claret

Apparizione della Vergine a S. Filippo Neri

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Altare di S. Giuseppe

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Madonna

dei Fiori

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Refettorio